La pubblicità più remunerativa è gratuita 

Francesca Caon, giornalista e titolare dell’agenzia CAON Public Relations, responsabile di aver portato su ogni tipo di media (riviste, quotidiani, programmi televisivi e radiofonici) oltre 10.000 pubblicazioni di imprenditori italiani, ha deciso di rivelare i suoi "trucchi del mestiere" nel libro:

I DIECI COMANDAMENTI DELLE PR

Se vuoi sfruttare i 10 principi cardine delle PR per rilanciare, affermare e consacrare la tua attività 

- qualunque essa sia

SENZA spendere neanche 1 dei 20.000 € che di solito vengono investiti per apparire su certi canali, questo è il libro di cui hai bisogno

Visto su:

All’interno del libro, ti verrà svelato:

  • Come ottenere una visibilità 10 volte superiore a quella che ti potrebbe offrire il marketing o una qualsiasi pubblicità a pagamento
  • Perché comprare spazi pubblicitari su giornali e riviste può rivelarsi estremamente dannoso
  • ​Come trasformare la tua attività in un magnete irresistibile per giornalisti e reporter
  • ​Come diventare una celebrità del tuo settore e dare due giri di boa alla tua concorrenza
  • ​E molto, molto altro...

Le pubbliche relazioni sono state fraintese da tutti. 
I pochi che hanno riconosciuto le potenzialità, ottengono spontaneamente una copertura mediatica persino mondiale.

Questo acronimo, che sta per Pubbliche Relazioni, nel nostro paese ha ancora un significato poco conosciuto e molto travisato.
  • Alcuni pensano significhi organizzare eventi o conoscere e mettere in contatto persone
  • ​Altri pensano si tratti di una tecnica di marketing, tipo acquistare delle pagine pubblicitarie online o su giornali e riviste
  • ​Altri ancora credono che significhi partecipare ad eventi e/o “postare” foto e video sui social insieme ad un “personaggio pubblico” o molto conosciuto nella propria nicchia
  • ​​E infine c’è la credenza peggiore di tutte, quella che vede le PR come un’attività legata al volantinaggio per attirare clienti nei locali notturni

La verità è che le Pubbliche Relazioni NON hanno niente a che vedere con tutto ciò 

Non c’entrano nulla con l’acquistare pubblicità, con il postare foto e video sui social, con il distribuire flyers e nemmeno con il conoscere o mettere in contatto persone.

E soprattutto le PR NON sono un “settore del marketing” ma una disciplina che viaggia su binari differenti e segue logiche altrettanto differenti. 

Al di fuori dell’Italia e specialmente nel mondo anglosassone, fare PR rientra in un ambito della comunicazione molto serio e specifico chiamato PUBLICITY che non vuol dire “pubblicità” ma il cui significato è:

Rendere notiziabile un’attività, un brand o un personaggio, al fine di generare interesse da parte dei media, che di conseguenza saranno disposti a pubblicarlo spontaneamente

Quindi si tratta di una disciplina legata all’ambito giornalistico che permette a chi la padroneggia di apparire su giornali, riviste e televisioni, SENZA dover pagare per comprare spazi pubblicitari.

"Quando a raccontarti non è una pubblicità scritta da te, ma una notizia scritta da un giornalista di una testata conosciuta, la tua comunicazione appare automaticamente più autentica e genuina, in una parola CREDIBILE e per questo più efficace”.

A differenza della pubblicità a pagamento, che è per natura autoreferenziale e in conflitto di interessi, le Pubbliche Relazioni sono il livello più alto nella strategia di comunicazione perché:

  • Ti conferiscono la massima autorità nel tuo settore
  • ​Consolidano la tua reputazione
  • ​Ti mantengono sempre sulla cresta dell’onda

Le PR ti mettono sullo stesso piano delle star, anche se non lo sei

Una cosa che scoraggia molte persone dall’usare questa formidabile strategia di comunicazione è la falsa credenza che sia necessario essere già delle celebrità.

Ma non è assolutamente così.
Steve Jobs, Elon Musk e tutti gli altri personaggi che adesso sono ai vertici del loro settore NON sono nati ricchi e famosi e una larga parte del loro successo lo devono alle Pubbliche Relazioni.

Sicuramente hanno avuto delle capacità tecniche e imprenditoriali straordinarie, ma se non avessero utilizzato una strategia di PR vincente, molto probabilmente non avrebbero mai raggiunto la visibilità di cui godono ora e di conseguenza le loro aziende non fatturerebbero centinaia di miliardi ogni anno.

In Italia ci sono piccole e medie imprese che grazie alle PR sono riuscite ad accelerare in modo esponenziale il loro processo di crescita.

Aziende come RiFRA e il suo presidente Matteo Rivolta, che opera nel settore dell’arredamento di lusso.  
Grazie alle PR è riuscito ad attirare l’attenzione di quotidiani come “Il Giornale” riviste come Forbes e programmi televisivi come il Tg2, ottenendo una visibilità che, nonostante la pandemia, ha generato un impennata nelle ordinazioni dei suoi prodotti.

Ma anche il caso della rivista “Il Salvagente” e il suo direttore Riccardo Quintili. Partita come piccola realtà editoriale, attiva nel campo dei test di laboratorio, a caccia di truffe ai danni dei consumatori. 

Grazie alle PR è riuscita a fare arrivare le sue inchieste su trasmissioni televisive come il TG1, TG2, TG3 e la celeberrima Striscia la Notizia, denunciando fatti sconcertanti, come le microplastiche nelle bibite o il glifosato nella pasta e trasformandosi per questo in un punto di riferimento per tutti coloro che voglio consumare prodotti in modo sicuro e consapevole.

Oppure il caso di Filippo Ongaro, medico e creatore del Metodo Ongaro. 

È diventato un’autentica celebrità di settore perché nutrizionista degli astronauti. 
Il suo metodo rivoluzionario fatto di strumenti pratici e operativi per migliorare la salute, abitudini e la qualità della tua vita lo hanno portato sulle più patinate riviste, programmi televisivi e radiofonici, come ad esempio Studio Aperto, Vanity Fair, GQ, Radio Capital, Radio Ticino. 

Oppure il caso di Filippo Ongaro, medico e creatore del Metodo Ongaro. 

È diventato un’autentica celebrità di settore perché nutrizionista degli astronauti. 
Il suo metodo rivoluzionario fatto di strumenti pratici e operativi per migliorare la salute, abitudini e la qualità della tua vita lo hanno portato sulle più patinate riviste, programmi televisivi e radiofonici, come ad esempio Studio Aperto, Vanity Fair, GQ, Radio Capital, Radio Ticino. 

Claudio Lippi. 

Uomo che non ha bisogno di presentazioni, vista la sua fama smisurata. 

Cantante, produttore discografico e conduttore televisivo.

Appare per la prima volta in televisione nel 1964 come cantante durante Festival Nazionale delle Rose. 

Claudio si trova particolarmente a suo agio ad apparire nelle televisioni degli italiani, tanto che dopo quella apparizione lo ritrovamo in altri 86 programmi. 


Alfio Bardolla

financial coach, autore best-seller e imprenditore milionario, ha aiutato migliaia di persone a rivoluzionare la loro situazione finanziaria.

Alfio Bardolla è il più affermato autore italiano della finanza personale, con oltre 150.000 copie vendute dei suoi libri.

Nel 2006 fonda la Alfio Bardolla Training Company, società leader della formazione finanziaria personale, che ha aiutato oltre 20.000 persone tra manager, imprenditori e sportivi a perseguire l’obiettivo della Libertà Finanziaria.
Stefano Fresi 

Attore, compositore e doppiatore italiano.

Ha recitato in oltre 31 film, tra cui Benur, "Romanzo criminale" e "smetto quando voglio". 

Oppure potresti aver visto Stefano in serie tv come "Un medico in famiglia", "R.I.S. 3. Delitti imperfetti" 
"Intelligence - Servizi & segreti" "Il nome della rosa" e molte altre. 
 
Se hai mai visto il famosissimo cartone animato "il Re Leone", la voce del facocero dotato di un carattere buono, gentile e simpatico era proprio la sua. 

Matteo Rivolta

presidente di RiFRA, azienda che opera con successo nella distribuzione di cucine e arredobagno nell’alta gamma.

Il suo volto è apparso su TG2, La7, New York Times, Wall Street Journal, Forbes, TgCom, Fortune e molti altri…

Ha arredato le case più belle del mondo, entrando in contatto con personalità del calibro del re di Giordania, Beyoncé e Jay-Z. 
Le principali università di Milano Italia lo chiamano per per tenere seminari sul marketing e sui processi aziendali. 
Questi sono solo alcuni degli innumerevoli casi di piccole realtà imprenditoriali italiane che, per rilanciare la loro attività, hanno usato le stesse identiche strategie di Pubbliche Relazioni dei grandi brand a livello mondiale riuscendo ad raggiungere un successo incredibile, anche oltre i confini del loro settore.

E la cosa bella è che sono pubblicazioni nate dal puro interesse dei giornalisti, quindi gratuite e spontanee. 

Infatti questi imprenditori non hanno sborsato neanche un centesimo per acquistare gli spazi sui giornali, le riviste o le trasmissioni televisive in cui sono apparsi. 

Questo perché hanno saputo usare i potere delle PR e costruire delle storie coinvolgenti in grado di andare oltre il mero aspetto pubblicitario, rendendosi così notiziabili per i media.

La verità è che oggi sapersi rendere interessanti per la stampa, è diventata un’abilità fondamentale per qualsiasi imprenditore o professionista, che desideri emergere dalla massa dei messaggi promozionali e quindi differenziarsi dalla concorrenza. 

L'importante però, quando ti approcci alle PR, è non andare a tentativi. 

Quindi informarti prima, per essere consapevole delle dinamiche che le regolano, di modo da evitare il più possibile errori e passi falsi che potrebbero rivelarsi molto dannosi.

Il libro di Francesca Caon ha proprio lo scopo di fornirti i fondamentali delle PR per aiutarti ad acquisire questa consapevolezza.

Come loro, tutti i clienti di CAON Public Relations sono riusciti a conquistare posti su giornali, riviste, TV, programmi radiofonici. 

Eccone alcuni:

“Essere in grado di utilizzare le PR nel 2021 non è più un'opzione, ma un’abilità essenziale per affermarsi ed emergere dal caos dell’ipercomunicazione pubblicitaria".

Francesca Caon

Così afferma Francesca Caon, giornalista, PR e titolare dell’agenzia di comunicazione CAON Public Relations. Da oltre un decennio aiuta i suoi clienti ad ottenere un’immagine pubblica e apparire regolarmente su giornali, radio e televisioni più patinati come: 

Ma le PR possono diventare un’arma a doppio taglio e utilizzarle senza conoscerne i principi che le regolano, può rivelarsi estremamente pericoloso.

Come è successo a Guido Barilla, presidente dell’omonima multinazionale con un fatturato di oltre 3,5 miliardi all’anno. 

Nel 2013 durante un programma radiofonico, a causa di una risposta “sbagliata” a una domanda maliziosa, ha subito una campagna globale di boicottaggio contro la sua azienda.

E come è riuscito a rilanciare il brand? Ma ovviamente con una contro-campagna di PR (questa volta usate in modo magistrale).

Ma le PR possono diventare un’arma a doppio taglio e utilizzarle senza conoscerne i principi che le regolano, può rivelarsi estremamente pericoloso.

Nel libro “I dieci comandamenti delle PR” Francesca Caon racconta storie avvincenti di come le PR hanno influenzato la cultura di massa e di come brand e personaggi partendo da zero, hanno raggiunto il successo planetario grazie ad esse.

 Il tutto intervallato da squarci di vita da PR professionista, in prima linea nel settore più delicato e importante della comunicazione.

Ultimamente in ambito marketing c’è il boom dei libri autoprodotti e auto-pubblicati, che spesso però si riducono a essere dei meri strumenti promozionali, dal sapore tendenzioso, autocelebrativo e autoreferenziale.

“I dieci comandamenti delle PR”, edito dalla casa editrice ROI EDIZIONI, è invece una vera e propria opera divulgativa sulle Pubbliche Relazioni nella loro interezza.

Un ambito della comunicazione ancora molto sottovalutato in Italia, non solo da chi possiede piccole attività, ma anche dalle grandi personalità in ambito business, artistico e politico che spesso commettono errori di comunicazione eclatanti, proprio per la scarsa conoscenza di questa disciplina.

UNA GUIDA PRATICA SU COME SFRUTTARE LE PR SENZA RIMANERNE VITTIMA

In questo volume sono sintetizzati oltre 15 anni di esperienza nel mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria e del giornalismo, allo scopo di creare una guida pratica e di facile consultazione per chiunque abbia intenzione di utilizzare le PR per rilanciare la propria azienda, brand o professione.

Alla fine di ogni capitolo troverai un vademecum con delle vere e proprie istruzioni step by step che ti aiuteranno ad applicare i concetti espressi, anche alla tua situazione professionale, qualunque essa sia. 

Ecco in anteprima un assaggio di ciò che scoprirai tra le pagine de
“I DIECI COMANDAMENTI DELLE PR”

1° Comandamento. COMUNICATE, COMUNICATE, COMUNICATE

  • Nell’era dell'iper-comunicazione ciò di cui non si parla non esiste, e ciò che non esiste scompare. Le PR sono l’antidoto per non sparire mai ed essere sempre sulla bocca di chi vuoi tu
  • ​L’enorme malinteso sulle PR: cosa sono in realtà e perché oggi non puoi farne a meno se vuoi affermare la tua attività e dare un definitivo giro di boa alla concorrenza (senza spendere tutto quello che guadagni in marketing e pubblicità a pagamento)
  • ​Il caso Barilla: come si affossa in 30 secondi un’azienda con 130 anni di storia e 3 miliardi e mezzo di fatturato. E come si rilancia con successo grazie alle PR
  • Bacon, dame e Lucky Strike. Come manovrare la cultura di massa e influenzare le abitudini di intere nazioni grazie alle Pubbliche Relazioni
  • ​I 3 fattori da conoscere come le tue tasche prima di rendere pubblica qualsiasi comunicazione. Anche solo visiva. Ignorarli può decretare il fallimento sul nascere di qualsiasi tua iniziativa promozionale

2° Comandamento. la percezione È REALTÀ

  • Nel mondo della comunicazione non è vero ciò che è vero, ma è vero ciò che viene raccontato da qualcuno considerato come autorevole. E chi appare sui media guadagna automaticamente quell’autorità
  • ​Come costruire una narrazione positiva e vincente attorno alla tua attività sfruttando le storie e il potere dei mass media (La “tecnica del garage” per creare la leggenda del marchio più famoso al mondo)
  • ​Strumenti delle PR: come usare correttamente gli eventi di attualità all’interno della tua strategia di comunicazione, senza che questi si ritorcano contro di te
  • ​Perché le PR non sono un’attività ONE SHOT ma devono per forza seguire un percorso costante

3° Comandamento. PRIMA LE PR

  • il segreto per dominare il subconscio delle masse. Puoi ignorare la pubblicità ma non le PR 
  • ​Perché se usi bene le PR anche il tuo marketing diventerà molto più efficace?
  • Social e PR. Il caso Chiara Ferragni da “Diavoletta87” a multinazionale su due gambe da 20 milioni di fatturato
  • ​VIP e PR: L’esempio di Tod’s e Diego Della Valle. Come trasformare dei VIP in autorevoli “promoter” della tua attività senza pagargli un centesimo di cachet
  • ​Digital PR ed influencer marketing: come sfruttarli per moltiplicare la tua visibilità

4° Comandamento. SIATE SINCERI

  • Come ripulire la tua comunicazione dalle scorie della pubblicità e renderla credibile
  • Il metodo per scegliere correttamente le testate su cui farti pubblicare, per non rischiare di rovinarti la reputazione. Questo è un consiglio di vitale importanza, specialmente se sei all’inizio del tuo percorso di PR
  • ​Le PR funzionano SEMPRE, nel bene e nel male. L’incredibile caso di Alessandro Proto. L’esempio negativo per antonomasia sull’uso criminale delle PR
  • ​Costruire le notizie non vuol dire inventarle. Come non cadere vittima delle fake news durante il tuo percorso di PR

5° Comandamento. ATTIVATE IL MAGNETISMO

  • Perché le Pubbliche Relazioni sono l’unica legge d’attrazione che funziona realmente
  • Il caso Elon Musk: come sfruttare le PR per guadagnare visibilità mediatica ogni volta che sbadigli. Senza investire un singolo centesimo in marketing o pubblicità
  • La “tecnica dell’elefante” per incuriosire, meravigliare e attrarre il tuo pubblico
  • ​Come un mangiafuoco, grazie alle PR, è passato dalle esibizioni di strada alla lista degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes, con un patrimonio personale di oltre 2,5 miliardi dollari
  • ​Il corretto approccio alle PR per ottenere successo nel tuo settore anche se hai una piccola attività e non ti chiami Elon Musk né Michael Jordan
  • Le 5 domande fondamentali che ti devi porre se vuoi diventare un punto di riferimento per il tuo pubblico

6° Comandamento. PROVOCATE CON IL MISTERO

  • Quando la sovraesposizione mediatica può diventare dannosa
  • ​La tecnica delle PR al contrario. I due metodi per applicarla con successo e aumentare a dismisura interesse e desiderio nei tuoi confronti
  • ​Google Camp: la tattica del silenzio per generare una risonanza mediatica assordante
  • ​Rendersi invisibili per diventare ambiti e leggendari . Come e quando usare questa strategia senza rischiare di cadere nell’oblio
  • ​Il controverso caso di Maria Angiolillo. Come le PR nell’ombra influenzano per le decisioni politiche di una nazione (è sempre successo e succederà sempre)

7° Comandamento. VIETATO LO SPAM

  • Quando e perché le PR fai-da-te sono il male. Si, anche quelle che ti segue tuo cugino che fa il salumiere ma “è bravo coi social"
  • ​La regola del 10 da tenere sempre a mente quando scrivi un comunicato stampa per essere quasi sempre sicuro che venga letto
  • Se hai un ufficio stampa o vuoi diventare un PR ecco le regole per NON finire nella lista nera dei giornalisti
  • ​Sei sicuro di non farne parte anche tu? SPR… la categoria più odiata dai giornalisti

8° Comandamento. ALLACCIATE RELAZIONI UMANE

  • Come riconoscere le persone giuste e creare relazioni efficaci per costruire le tue PR
  • Come trattare i giornalisti e farteli amici (anche se non hai letto Dale Carnegie)
  • L’errore fatale che ha decretato la fine del re italiano delle PR. È un errore più comune di quanto pensi
  • ​Comete, Champagne e Pubbliche Relazioni: la formula comunicativa di Madame Clicquot per rendere il suo brand immortale già all’epoca del Re Sole

9° Comandamento. FATE TESORO DEGLI ERRORI

  • Cosa fare se hai un problema di cattiva reputazione. Ma soprattutto cosa NON fare
  • ​​I 3 errori più comuni quando ti approcci alle PR. Come riconoscerli ed evitarli prima di creare danni 
  • ​Uber. Stupri, omicidi e PR al contrario. Il metodo step by step per distruggere la tua immagine in modo facile, veloce e permanente. Evita tutto questo se non vuoi chiudere la porta della tua azienda per sempre
  • I 3 passaggi chiave del piano “crisis management” per stoppare il declino e rilanciare la tua attività

10° Comandamento. CREA CONTROVERSIA

  • Cos’è la controversia e perché è fondamentale in qualsiasi strategia di PR
  • Come dosare la controversia per non rischiare che si ritorca contro di te
  • Le domande fondamentali da porti prima di applicare la strategia della controversia alla tua comunicazione (se non trovi abbastanza risposte affermative evita la controversia...e anche di fare PR

MA CHI È FRANCESCA CAON?

La storia che non ho mai raccontato

Caro Imprenditore,

quello che stai per leggere non l’ho mai raccontato prima d’ora, di solito sono molto riservata sulla mia vita privata, ma ritengo che ora sia necessario farlo, almeno brevemente, per rassicurarti sul fatto che NON sono un’improvvisata e soprattutto aiutarti a schiarirti le idee su cosa sono le vere PR e su come possono aiutare anche te e la tua attività a ottenere risultati straordinari, come hanno fatto per i miei clienti.

Mi chiamo Francesca Caon e sono una giornalista, una PR e un’imprenditrice.
Da oltre 10 anni aiuto imprenditori e liberi professionisti ad apparire su circa 70 diversi media all'anno, suddivisi tra giornali, riviste e televisioni. Sia italiani che esteri.


MA CHI È FRANCESCA CAON?

La storia che non ho mai raccontato

Caro Imprenditore,

quello che stai per leggere non l’ho mai raccontato prima d’ora, di solito sono molto riservata sulla mia vita privata, ma ritengo che ora sia necessario farlo, almeno brevemente, per rassicurarti sul fatto che NON sono un’improvvisata e soprattutto aiutarti a schiarirti le idee su cosa sono le vere PR e su come possono aiutare anche te e la tua attività a ottenere risultati straordinari, come hanno fatto per i miei clienti.

Mi chiamo Francesca Caon e sono una giornalista, una PR e un’imprenditrice.
Da oltre 10 anni aiuto imprenditori e liberi professionisti ad apparire su circa 70 diversi media all'anno, suddivisi tra giornali, riviste e televisioni. Sia italiani che esteri.

Tra i miei successi professionali più recenti e significativi c’è l’inchiesta sulle microplastiche trovate nei Soft Drink (SevenUp, Schweppes e tanti altri), finita anche sul quotidiano britannico “The Guardian”, che ha scatenato la notizia in tutta Europa. 
Tra i miei successi professionali più recenti e significativi c’è l’inchiesta sulle microplastiche trovate nei Soft Drink (SevenUp, Schweppes e tanti altri), finita anche sul quotidiano britannico “The Guardian”, che ha scatenato la notizia in tutta Europa. 
Ma anche la messa in luce dello scandalo che con “Il Salvagente” sono riuscita a portare su Striscia la Notizia riguardo la pasta italiana fatta con grani contaminati da glifosato, pesticidi e micotossine.
Ma anche la messa in luce dello scandalo che con “Il Salvagente” sono riuscita a portare su Striscia la Notizia riguardo la pasta italiana fatta con grani contaminati da glifosato, pesticidi e micotossine.
E ancora la lunga intervista del nutrizionista degli astronauti Filippo Ongaro, andata in onda a Studio Aperto, è un'opera organizzata dietro le quinte dalla sottoscritta.

E ancora la lunga intervista del nutrizionista degli astronauti Filippo Ongaro, andata in onda a Studio Aperto, è un'opera organizzata dietro le quinte dalla sottoscritta.

Ma questi ovviamente non sono gli unici. Con la mia agenzia CAON Public Relations, ho seguito e seguo tutt’ora diversi brand, imprese e personaggi che hai potuto vedere in questa stessa pagina, poco sopra. 

Al contrario di quello che si possa pensare però non sono una figlia d’arte. 

I miei genitori non sono né artisti né imprenditori né giornalisti e NON ho frequentato università come lo IULM per diventare una PR (anche perché lì non ti insegnano questo mestiere e non esiste una facoltà apposita per impararlo).

Tutto quello che so e i traguardi che ho raggiunto fino ad ora, sono il risultato della mia esperienza diretta nel campo del giornalismo e dello spettacolo.

Sono cresciuta nella campagna veneta, in una famiglia in una famiglia normalissima, che però amava leggere libri. 


Durante la mia infanzia ho avuto pochissimi contatti sociali al di fuori della cerchia famigliare composta da fratelli e cugini. Di conseguenza l’unico modo che allora avevo per conoscere il mondo erano libri e film.

Tra una corsa nei campi e un tuffo nel fieno leggevo tantissimi romanzi e guardavo un sacco di pellicole. Dai classici immortali ai film più attuali. 

È da lì che è nato il mio grande amore per il cinema e la scrittura.

Per molto tempo ho frequentato anche corsi di danza e questo fu fondamentale quando a 19 anni ho avuto l’opportunità di realizzare un sogno e girare il mondo come ballerina in una compagnia francese di villaggi turistici. Il Club Méditerranée (ai più noto come Club Med).

Poi una volta tornata mi si presentò una di quelle opportunità che capitano poche volte nella vita. 

A Padova, il Teatro stabile del Veneto aveva lanciato un corso per diventare attori professionisti presso la sua accademia di arte drammatica. L’unico problema era che c’erano solo 12 posti disponibili a fronte di alcune migliaia di candidati provenienti da tutta Italia.

Le mie probabilità erano minime ma volevo credere di poter riuscire a coronare il mio sogno e diventare attrice, quindi mi candidai senza pensarci due volte. 

Dopo il provino passarono alcuni giorni di silenzio, poi arrivò la lettera.

Mi ricordo che l’aprii con gli occhi chiusi. Lentamente. Le mani tremanti. In quei lunghi istanti il cuore pulsava che neanche il batterista dei Metallica gli sarebbe stato dietro.

Estrassi la lettera e aprii gli occhi allo stesso tempo. Quasi svenni dalla felicità.
Ero passata. Mi avevano preso. 

In quel momento ero convinta che il mio cammino nel mondo del cinema era segnato, ma ancora non sapevo che il destino invece aveva qualcos’altro in serbo per me.

Nel 2004 conclusi il mio corso di studi accademici e diventai un’attrice a tutti gli effetti, in quel periodo ho avuto modo di conoscere e lavorare con alcune tra le personalità più in vista del settore teatrale italiano. 

Dopo il diploma di attrice la mia passione per il cinema mi spinse a trasferirmi a Roma, dove iniziai a lavorare subito in RAI con piccole parti in programmi come “Ragazzi c’è Voyager” di Roberto Giacobbo e “Uno Mattina Estate” condotto da Eleonora Daniele, oltre a partecipare a diverse telepromozioni.

Fu un’esperienza fantastica che mi consentì di iniziare a crearmi una rete di contatti che mi sarebbe stata molto utile in futuro.

Fu un’esperienza fantastica che mi consentì di iniziare a crearmi una rete di contatti che mi sarebbe stata molto utile in futuro.

 Ma allo stesso tempo sentivo che non progredivo a livello professionale e avevo bisogno di un lavoro più stabile e continuativo.

E così dovetti fare una scelta che poi si rivelerà azzeccata, ma che in quel momento significava abbandonare, almeno momentaneamente, il sogno di stare sotto i riflettori.

Quindi lasciai la RAI e iniziai a lavorare nella produzione di eventi presso la UNIVERSO SPA. 

Una casa discografica leader nel campo di compilation come Hitmania Dance – inoltre celebre per aver prodotto e lanciato artisti come Luna Pop, Franco Califano e a livello mondiale Easy Going, Vivien Lee e l'immortale "Gioca Jouer" di Claudio Cecchetto, che ancora oggi detiene il record di guadagno di royalties nella storia della musica.

Non ero più sotto i riflettori ma lavoravo dietro le quinte, nell’ufficio produzione, dove mi occupavo del management degli artisti, produzione discografica, organizzazione eventi e chiaramente UFFICIO STAMPA.

Quello fu il momento in cui iniziai a occuparmi realmente di PR.

Scrivevo comunicati stampa, contattavo i giornali, organizzavo le interviste, gli eventi promozionali e le presentazioni delle nuove uscite discografiche.

Questo fece sì che tra giornalisti, autori e conduttori televisivi la mia rete di contatti crescesse sempre di più, tanto che nel 2010 arrivai a conoscere la famiglia Izzo.

In particolare Simona Izzo, attrice, regista e doppiatrice, moglie di Ricky Tognazzi, con cui iniziai subito a collaborare nell’organizzazione di festival cinematografici (tra cui le edizioni 2016 e 2017 del Sabaudia Film Fest).
Fu in quel periodo che feci un incontro fondamentale per la mia carriera di PR.

Paola Comin, la responsabile alle Pubbliche Relazioni della famiglia Izzo, già direttrice dell’ufficio stampa di Alberto Sordi, Mara Venier, Christian De Sica, Paola Cortellesi e altri grandi personaggi del cinema e della televisione italiana.
Da lei imparai tutto quello che so sulle PR e in particolare l’arte dell’intrattenere rapporti con i giornalisti.

Paola Comin, la responsabile alle Pubbliche Relazioni della famiglia Izzo, già direttrice dell’ufficio stampa di Alberto Sordi, Mara Venier, Christian De Sica, Paola Cortellesi e altri grandi personaggi del cinema e della televisione italiana.
Da lei imparai tutto quello che so sulle PR e in particolare l’arte dell’intrattenere rapporti con i giornalisti.

Mi immersi in quel mondo tanto che iniziai io stessa a scrivere degli articoli presso alcune riviste e testate giornalistiche come Huffington Post (per cui scrivo tutt’ora) e dopo alcuni anni potei dare l’esame per diventare una professionista iscritta ufficialmente all’ordine dei giornalisti.

Oramai avevo sviluppato competenze molto approfondite nel campo del management e delle Pubbliche Relazioni per questo decisi che era il momento di svincolarmi dagli schemi rigidi del lavoro da dipendente. 

Decisi quindi di mettermi in proprio e fondai un’agenzia specializzata sulle PR con cui inizialmente mi muovevo nel campo artistico e cinematografico.

Amavo profondamente il mio lavoro, ma ancora era caratterizzato da troppi alti e bassi specialmente a livello economico. I momenti difficili sono stati molti e un giorno mi trovai a dover fare una scelta importante.

L’ennesima che mi avrebbe portato su una strada per me ancora sconosciuta, ma che mi aiutò poi a indirizzarmi su quello che sarebbe stato il settore su cui avrei concentrato i miei sforzi e nel quale opero ancora oggi.

Durante un evento conobbi un pilota spagnolo. Fu amore a prima vista, un amore che però mi portò ad abbandonare il mondo dello spettacolo Italiano per trasferirmi in Spagna, dove iniziai a lavorare come PR e ufficio stampa nel mondo delle aziende.

Fu un periodo illuminante a livello professionale che però si interruppe con la fine della mia relazione, ma che mi fece capire con estrema chiarezza la direzione da prendere per il mio futuro. 

Viste le mie attitudini organizzative, capii che il settore aziendale era quello in cui avrei potuto fare una reale differenza come PR. Sarebbe stato un po’ come ricominciare da zero, ma la cosa non mi preoccupava perché adesso sapevo perfettamente dove volevo arrivare.

Nonostante questa chiarezza mentale non fu un’impresa facile. 

Sia nel mondo del business che in quello televisivo e giornalistico italiano, la donna è ancora percepita un po’ come una “velina” che si è ritagliata il suo spazio più per il suo aspetto che per le sue reali capacità.

Quindi farsi rispettare e vedere riconosciuta la propria competenza e professionalità, specialmente se hai un bel faccino e nessuno di potente alle spalle, in Italia è ancora molto difficile.

Infatti all’inizio ho dovuto sgomitare parecchio in quanto donna, ma anche per combattere contro la percezione distorta delle PR che purtroppo nel nostro paese è ancora dilagante.

Specialmente nel mondo business italiano si pensa alle Pubbliche Relazioni come qualcosa di legato al marketing e alla pubblicità. Ma ovviamente non è così.

La quasi totalità delle agenzie di marketing in Italia spaccia la realizzazione di pubbliredazionali a pagamento o comunicati stampa come un’attività di PR, spesso causando enormi danni alle aziende che ne usufruiscono per 3 motivi.

IL PRIMO MOTIVO è che se esci con un pubbliredazionale a pagamento, poi il giornalista che scrive per quel giornale sarà meno disposto a scrivere un articolo spontaneo su di te (i giornalisti sono piuttosto “allergici” al marketing e alla pubblicità);

IL SECONDO MOTIVO è il fatto che scrivere comunicati stampa rappresenta solo l’1% del lavoro del PR e va fatto con un certo criterio. (non si possono certo mandare comunicati a raffica indiscriminatamente a tutti i giornali, in quanto le testate vanno scelte con cura e inoltre finiresti in poco tempo nel cestino dello spam di ogni redazione);

IL TERZO MOTIVO è che fare PR NON è un'attività da una botta e via, bensì un percorso costante, da seguire nel tempo per creare un rapporto di fiducia coi media, che in tal modo saranno sempre ben disposti a pubblicarti.
Nonostante ciò troppe agenzie di marketing continuano ancora adesso a spacciarsi anche per agenzie di PR pur di staccare più fatture possibile.

Per darti un metro di paragone “fare PR” è come confezionare un vestito di alta sartoria.

Le Pubbliche Relazioni per funzionare devono “calzare” alla perfezione a chi le utilizza, quindi NON possono MAI seguire un percorso standard, ma devono essere cucite su misura in base:
  • Alla personalità del cliente
  • Al settore in cui opera
  • Al risultato desiderato

Quello che ho voluto fare io, e che si è rivelata essere una piccola rivoluzione nel campo della comunicazione business, è portare nelle aziende il metodo di fare PR tipico del mondo dello spettacolo.

Il mio scopo è quello di far diventare brand e imprenditori delle vere e proprie celebrità del loro settore lavorando su tutte quelle sfaccettature che li riescono a rendere unici e notiziabili per la stampa seguendo dei protocolli specifici.

  • Ogni comunicato stampa viene seguito da tutta una serie di azioni per sincerarsi che poi ottenga l’effetto desiderato
  • Selezioniamo i giornali e i programmi televisivi sulla base del settore in cui operano i nostri clienti
  • Anche le notizie di attualità vengono esaminate ogni giorno per trovare punti di contatto compatibili e creare una notizia appetibile per la stampa
Nemmeno l’abbigliamento e la presenza fisica vengono lasciati al caso, un retaggio questo lasciatomi dal mondo dello spettacolo, dove la cura dell’immagine da proiettare deve essere studiato fin nei minimi dettagli per imprimersi in modo indelebile nella mente degli spettatori.
Infatti spesso collaboriamo con stilisti e marchi del mondo della moda per vestire i nostri clienti per le loro apparizioni televisive, o le conferenze stampa.

Se per caso ora te lo stai chiedendo la risposta è SI.

Nel mondo delle PR non puoi lasciare nulla al caso, qualsiasi improvvisazione potrebbe causare danni irreparabili. Quindi se vuoi il risultato ogni cosa va pianificata a monte fin nei minimi dettagli.

Ed ora un concetto chiave.

Qual è l’unica cosa che cercano i giornalisti ma che quasi nessuna agenzia di PR in Italia offre?

Come ti dicevo oltre a essere PR sono anche una giornalista. 

Scrivo su Huffington Post, Fortune Italia e Linkiesta. Questo mi ha permesso di fare tutta la differenza del mondo con la mia agenzia perché… conosco i giornalisti.

Nel senso che oltre a conoscerne a dozzine personalmente, conosco anche i loro obiettivi, desideri e frustrazioni… perché sono anche i miei e quindi posso entrare in empatia con loro.

Un PR professionista non dovrebbe MAI trascurare questo aspetto, ma è proprio quello che succede là fuori, nel caotico mondo delle agenzie di comunicazione e marketing italiane.

Su consiglio di sedicenti PR ho visto spesso imprenditori organizzare eventi, anche molto impegnativi e dispendiosi al solo scopo di “piacere ai giornalisti”, ai quali poi non danno quello che cercano veramente ovvero…

La Notizia!

Devi offrire al giornalista qualcosa da raccontare che non sia “quanto sei figo e simpatico” perché lo hai fatto ubriacare gratis. 

Lui non può farti “pubblicità” gratis senza un motivo valido, perché tutti i giornalisti che scrivono per una testata registrata in tribunale, sono tenuti per legge a rispettare un codice di condotta, che gli vieta di fare qualsiasi tipo di pubblicità fine a se stessa, senza che ci sia una notizia di interesse pubblico e sociale a supporto. 

Quindi per poter parlare di te, un giornalista ha bisogno di una notizia che possa essere di interesse per il target a cui si rivolge e possa conferirgli importanza agli occhi dei suoi lettori.

Per questo è importante che tu sappia prima a chi ti rivolgi e chi sono i suoi lettori.
Ho deciso di scrivere un libro proprio per fare chiarezza sulle Pubbliche Relazioni e permetterti di iniziare ad applicarle anche alla tua attività, senza commettere tutta una serie di errori che non solo non ti porterebbero risultati, ma che potrebbero anche danneggiare gravemente la tua immagine.

“I dieci comandamenti delle PR” 


Una guida pratica per l’imprenditore e il professionista che vuole rendersi notiziabile da giornali, televisioni e programmi radiofonici locali, nazionali e internazionali. 

SENZA spendere migliaia di euro in pubbliredazionali e 
SENZA cadere nelle grinfie di qualche improvvisato. 

Ma soprattutto l’ho scritto per amore di questa disciplina che mi ha regalato soddisfazioni immense e alla quale ho dato la precedenza su ogni cosa nella mia vita.
200 pagine in cui ho riassunto i 10 principi che racchiudono l’essenza stessa delle Pubbliche Relazioni:

  • Comunicate, comunicate, comunicate
  • ​La percezione è realtà
  • ​Prima le PR
  • ​Siate sinceri
  • ​Attivate il magnetismo
  • ​Provocate col mistero
  • ​Vietato lo spam
  • ​Allacciate relazioni umane
  • ​Fate tesoro degli errori
  • ​Usate la controversia

Un vero e proprio manuale step by step completo, alla fine di ogni capitolo, di consigli pratici per evitare qualsiasi errore nel tuo percorso di PR. 

Potrebbe mai un libro avere un valore almeno 10 volte superiore al suo costo?

Ora prova a pensare questo. 
Farti pubblicare un pubbliredazionale (o advertorial in inglese), quindi una pagina promozionale a pagamento, su un giornale locale ti costa come minimo 500€, più dovrai pagare chi te lo scrive, o trovare il tempo per scrivertelo da solo. 

Se invece vuoi sponsorizzarti, su una rivista più blasonata o a tiratura nazionale, puoi arrivare a pagare cifre nell’ordine di alcune migliaia di euro per una sola uscita. Una pubblicità su una rivista come Forbes, ad esempio, costa anche 20.000€.

Inoltre chi legge quella rivista o giornale saprà subito che si tratta di una pubblicità (i redattori sono obbligati per legge a evidenziarlo) e per quanto sia scritta bene, questo gli farà perdere un sacco di credibilità e lo metterà al livello delle altre pubblicità presenti.

Non ti parlo poi dell’investimento necessario per acquistare uno spot televisivo. Non si va quasi mai sotto le 6 cifre (forse qualcosa meno se vai su emittenti locali).

Invece scegliendo di spendere ora  24,90 €  (spese di spedizione incluse) per acquistare “I 10 comandamenti delle PR” avrai tutte le informazioni necessarie per finire sui media più blasonati senza spendere neanche un centesimo. 

Nello specifico scoprirai:
  • Come renderti notiziabile su dei media locali e nazionali di modo da farti pubblicare in modo spontaneo (quindi SENZA spendere migliaia di euro in pubblicità)
  • Come pensa un giornalista e il modo corretto di rivolgerti a lui per non essere inserito nella sua “lista nera” da ignorare
  • Con quale criterio è necessario selezionare le testate da contattare e in che modo
  • ​Come deve essere scritto un comunicato stampa, perché abbia molte meno probabilità di essere cestinato
  • ​Le strategie di PR con cui brand e personaggi hanno raggiunto il successo globale (di modo che tu possa trovare spunti compatibili da implementare nella tua attività)
  • ​Ti rivelo molte altre malizie e suggerimenti per utilizzare con successo le PR che ho maturato in oltre 15 anni di attività in questo settore, ancora semisconosciuto in Italia (e conoscere adesso il potere delle PR, che nel nel nostro Paese sono ancora agli albori, non può che darti un vantaggio enorme rispetto a chi ancora le ignora)

Ma allora perché ha un costo così basso, se ha tutto questo valore?

Il mio intento è quello di fare divulgazione su un’attività promozionale ancora poco conosciuta in Italia.

Saperla padroneggiare ora ha delle implicazioni enormi in termini di visibilità e ritorno economico, specialmente se hai un’attività professionale o imprenditoriale.

Non c’è concorrenza. 
Al di fuori dei piani alti dello showbusiness sono pochissime le imprese e i professionisti italiani che si avvalgono delle PR per promuoversi e la maggior parte lo fanno male.

Se invece stai pensando che l’abbia scritto per attirare clienti verso la mia agenzia non è nemmeno quello il motivo. 

Siamo in piena espansione e a breve dovrò assumere altri collaboratori per ridurre l’attuale lista di attesa.

In questo momento, se qualcuno ci chiama dovrà aspettare almeno 30 giorni prima di poter ottenere una consulenza con uno dei miei collaboratori, inoltre non è detto che lo accettiamo se non soddisfa determinati requisiti.

Grazie alle informazioni che troverai all’interno del libro scoprirai quali sono i requisiti necessari per iniziare il tuo percorso di PR e metterti in contatto con i giornalisti in autonomia, e soprattutto in sicurezza.

Ovviamente il mio non è l’unico libro sulle PR che puoi trovare. Ce ne sono un sacco che ti parlano di organizzazione eventi, PR digitali o come creare contatti e scrivere un comunicato stampa.

Ma quelle non sono le PR, sono elementi singoli che eventualmente possono essere inseriti in una strategia di PR.

Le vere Pubbliche Relazioni significano solo una cosa:

Rendere la tua attività notiziabile perché possa suscitare l’interesse dei media ed ottenere un aumento esponenziale della visibilità che nessuna pubblicità a pagamento sarà mai in grado di darti.

E per farlo con successo e senza spendere grossi capitali ci sono delle regole da conoscere che trovi solo all’interno de

“I dieci comandamenti delle PR”

Ma non è finita qui!
Con l’acquisto del libro ho deciso di metterti a disposizione GRATIS un videotraining del valore di 99,00€ che ho creato per darti uno strumento che ti aiuterà a capire come iniziare a utilizzare le PR fin da subito anche nella tua attività (qualunque essa sia) 

Bonus

“LE BASI DELLE PR PER AFFERMARE E RILANCIARE IL TUO BUSINESS”
DURANTE IL TRAINING SCOPRIRAI:

  • L’importanza delle PR in ambito business per diventare la celebrità del tuo settore
  • ​Traditional PR e Digital PR. Cosa sono e come utilizzarle
  • Quali attività svolge un ufficio stampa, oltre a scrivere i comunicati stampa
  • ​I 2 errori tipici commessi da quasi tutte le aziende che si approcciano alle PR per la prima volta. In realtà non ti accorgi che li stai commettendo finché non ti chiama la banca per comunicarti una brutta notizia
  • ​La fondamentale differenza tra marketing e PR. E come utilizzarli insieme per far letteralmente decollare fatturati, immagine e reputazione
  • ​Cos’è la “notiziabilità”. I 5 step per individuarla all’interno della tua attività
  • ​Come creare notizie irresistibili per i media SENZA inventarti nulla. Elon Musk docet
  • Cosa vogliono i giornalisti e come servirglielo su di un piatto d’argento
  • ​Acquistare spazi pubblicitari sui media conviene?
  • ​Articolo o pubbliredazionale, quale scegliere?
  • ​I 3 tipi di media. Come scegliere quello giusto per la tua attività
  • ​Le 4 caratteristiche fondamentali di un comunicato stampa efficace
  • Com’è strutturata una redazione. Conoscerla ti permetterà di ottenere il più alto tasso di risposta quando ti interfaccerai con loro. 
  • ​Le 6 qualità più amate dai giornalisti che ti garantiranno pubblicazioni spontanee ad perpetuum
  • ​Una sorpresa per te...

Tutto questo sarà tuo GRATIS semplicemente ordinando una copia del mio libro al prezzo lancio speciale di soli 24,90€ spese di spedizione incluse

“I dieci comandamenti delle PR” comporta un piccolo investimento che però ti può far compiere un grande passo verso il successo, senza rischiare di spendere cifre da capogiro in pagine pubblicitarie, o compromettere la tua attività con azioni sconsiderate e non pianificate.

Ora grazie al primo capitolo e mini video corso introduttivo che ho deciso di metterti a disposizione gratuitamente, hai già a disposizione 3 risorse per essere tra i primi a iniziare il tuo percorso verso il successo. Poi, se deciderai di prendere anche il libro, ne avrai altre 9.

Ma la velocità d’esecuzione è fondamentale nelle PR, i giornalisti hanno sempre poco tempo, le notizie sono sfuggenti e c’è n’è sempre una nuova che soppianta la precedente. La chiave è saper cogliere le opportunità al volo. In questo momento, già molti lo stanno facendo.
È un po’ come la legge del surf. 

Bisogna sapersi mettere in piedi sulla tavola al momento giusto per cavalcare l’onda... ma se aspetti troppo rischi solo di venirne travolto.

A te la scelta.

Un caro saluto e grazie per l’attenzione.

Francesca Caon

Titolare dell'agenzia CAON Public Relations® 

Giornalista per: Huffington Post

Giornalista per: Fortune Italia

Direttrice della rivista: Luxury

Autrice de: “I dieci comandamenti delle PR”

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